Le iniziative di Prestitalia a sostegno dei clienti



Seguendo l'evoluzione del quadro normativo ed epidemiologico da Covid-19, Prestitalia ha varato delle misure con l'obiettivo di continuare a garantire sostegno alle famiglie tramite risposte efficaci e soluzioni concrete ai loro bisogni in questo particolare momento.
Prestitalia assicura ai clienti la continuità operativa dei propri servizi attraverso un approccio multicanale, favorendo il ricorso a strumenti digitali e telefonici.
A tal proposito è possibile contattare Prestitalia:

  • tramite la sezione Contatti del sito internet www.prestitalia.it;
  • chiamando il numero verde 800.26.26.26;
  • scrivendo una e-mail a info@prestitalia.it.

Inoltre, per agevolare chi si trovasse in difficoltà nel rimborso dei finanziamenti a causa della sospensione o riduzione della propria retribuzione, Prestitalia ha aderito alla moratoria Assofin che prevede la possibilità, al verificare dei presupposti ivi previsti, di richiedere la sospensione del pagamento delle rate per i prodotti cessione del quinto dello stipendio, in particolare per il comparto privato.

FAQ

Il 17 marzo 2020 è stato emanato il Decreto Legge "Cura Italia" che ha individuato gli ambiti di intervento volti ad attenuare l'impatto dello shock determinato dall'epidemia di Covid-19. Con tale disposizione governativa sono state introdotte misure specifiche per i titolari di mutui per abitazione principale. Tra le misure di sostegno finanziario accordate è prevista la moratoria fino al 30 Settembre 2020 sui prestiti e le linee di credito delle imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti.


Il Decreto Cura Italia non prevede la sospensione del pagamento delle rate del finanziamento per i clienti consumatori, tuttavia Prestitalia ha aderito alla moratoria Assofin, l'Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare, che permette ai titolari di finanziamenti, tra gli altri, di cessione del quinto dello stipendio di richiedere una momentanea sospensione del pagamento delle rate.

I titolari di contratti di credito ai consumatori che, come effetto dell'emergenza Covid-19, a partire da una data successiva al 21 febbraio 2020 e sino alla data ultima del 30 giugno 2020 indicata dall'EBA nelle sue Linee Guida del 30 settembre 2020 (termine prorogato rispetto al precedente 30 giugno 2020, in linea con quanto comunicato da EBA in data 18 giugno 2020 e mantenendo l'applicazione delle sue Linee Guida del 2 aprile 2020), si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica dovuta a:

a) Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

b) Cessazione dei rapporti di lavoro "atipici" di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

c) Sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali) o tali da ridurre lo stipendio, con conseguente rimodulazione dell'importo della trattenuta mensile o impossibilità alla trattenuta;

d) I lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell'istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell'ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge.

Poiché Prestitalia opera esclusivamente nel comparto della cessione del quinto, l'unica casistica applicabile risulta la c).

La sospensione può avere durata fino a sei mesi, ove in precedenza il richiedente avesse già beneficiato di un periodo di sospensione delle rate concesso ai sensi della Moratoria Covid-19 Assofin, tale termine è ridotto di un numero di mensilità pari a quello della precedente interruzione dei pagamenti.

Le operazioni di Cessione del Quinto dello stipendio sono incluse nel perimetro di applicazione della sospensione nel caso in cui l'ATC (azienda datrice di lavoro, o Amministrazione Terza Ceduta) accetti e quindi risulti giuridicamente obbligata a recuperare, sino al totale recupero degli importi, le rate temporaneamente sospese comprensive degli interessi maturati nel periodo di sospensione, mediante:


  • il loro accodamento a partire dalla fine piano di ammortamento contrattuale originario;

  • tramite eventuali trattenute da effettuarsi anche nel corso dell'ammortamento del prestito, in via aggiuntiva rispetto a quelle già dovute ai fini del rimborso dello stesso, nel rispetto tuttavia, dei limiti di importo e di coesistenza con altre trattenute previsti dalla legge.

In caso di Cessione del Quinto dello stipendio per dipendenti pubblici/statali, qualora l'importo dello stipendio mensile fosse abbattuto parzialmente o totalmente, è prevista la rimodulazione automatica della rata come da DPR 180/1950 e l'eventuale importo insoluto viene accodato al piano di ammortamento.

Per valutare se la richiesta di sospensione del versamento delle rate rientra nelle previsioni della moratoria Assofin, occorre inviare una e-mail all'indirizzo PRESTITALIA-0527-gestione.prima.morosita@prestitalia.it allegando:


  • richiesta scritta del titolare del finanziamento;

  • fotocopia fronte e retro del documento di identità in corso di validità;

  • le motivazioni riguardanti difficoltà di pagamento delle rate mensili quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da Covid-19 (es. dichiarazione del datore di lavoro di riduzione orario/stipendio, provvedimento di cassa integrazione).

In alternativa la richiesta di sospensione del versamento delle rate può essere inoltrata anche per posta al seguente indirizzo: Prestitalia S.p.A. - Funzione Prima Morosità, Via Ostiense 131/L 00154 Roma.

Le sospensioni dei pagamenti saranno valutate a seguito della ricezione di comunicazioni da parte del datore di lavoro che ne attestino la riduzione stipendiale e conseguente rimodulazione della rata.

La sospensione comporterà un prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata (c.d. slittamento). Al cliente non verranno addebitati oneri o costi relativi all'espletamento delle procedure necessarie per l'attivazione della sospensione.

In conseguenza del periodo di sospensione, sono applicati interessi, al tasso (TAN) previsto dal contratto di finanziamento originario e calcolati sulla quota capitale delle rate traslate, per il periodo intercorrente tra la scadenza originaria e la nuova scadenza; tali interessi dovranno essere rimborsati in corrisponza delle nuove scadenze previste per le rate accodate.

Alla conclusione del periodo di sospensione, al cliente e all'azienda sarà inviato il nuovo piano dei pagamenti con evidenza delle rate accodate, della nuova scadenza del finanziamento e degli interessi di dilazione applicati calcolati al TAN contrattuale, così come previsto contrattualmente.

 

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